Tenuta Montauto appartiene alla mia famiglia da più di sessant’anni.
Fu mio nonno Enos, negli anni ’80, a mettere a dimora i primi vigneti, ma solo nel 2001 l’azienda ha preso la sua forma attuale, quando ho intrapreso il mio primo progetto di vinificazione e, con esso, dato una svolta alla mia vita.
Insieme all’enologo abbiamo riscoperto il terroir di Montauto: la peculiare composizione del suolo, argilloso e ricchissimo di minerali, come il quarzo, e la sua esposizione, accarezzato dalle rigeneranti brezze del mare di Capalbio, qui a soli 10 km in linea d’aria, asciugano, rinfrescano e rinvigoriscono, tanto le viti, quanto il pensiero.
Una condizione ideale, questa, alla produzione di grandi vini bianchi. Gestiamo i vigneti in maniera ecologica e naturale mentre in cantina una cura e un’attenzione maniacali ci permettono di realizzare vini brillanti, puliti, freschi e minerali: vini le cui caratteristiche fondamentali sono l’eleganza e la bevibilità.
(Riccardo Lepri)